"Oggi che è diventata una grande passione, mi sento un grande "narratore" di tele, per me è importante che chi si sofferma ad osservare un mio dipinto si faccia delle domande, non è importante che egli sia un bambino o una persona anziana, ma l' importante è la riflessione. Sicuramente le persone della mia età torneranno con la mente indietro nel tempo, quando si giocava nelle piazze o nelle strade perché non esistevano ne i Computer ne le Play-Station, mentre ai giovani di oggi vorrei lanciare un messaggio, a volte basta poco per essere felici…….. Credo fermamente nell'arte, in tutte le sue forme, come ad un linguaggio che bisognerebbe imparare, per poter capire quello che un' Opera d'arte ci vuole comunicare. Sono convinto che un'opera d'arte deve essere in grado di sostenere se stessa, senza "critica", molto spesso attorno ad esposizioni, mostre, e Opere, vi sono costellazioni di richiami critici, con parole e ricami dei più fantasiosi e coloriti, per questa ragione ritengo che un'Opera per essere Opera d'arte debba essere unica, e autonomamente importante in tutta la sua solitudine."